Come temporary manager del marketing online mi occupo dell’organizzazione e gestione dei team web nelle imprese, al fine di renderli autonomi e competitivi nel settore di riferimento.

Puoi avere bisogno di un temporary manager se:

– devi temporaneamente colmare un vuoto creatosi all’interno dell’impresa per la gestione del marketing online;

– hai necessità di trovare subito soluzioni professionali ad alcune criticità e risolvere problemi interni alla tua azienda per organizzare al meglio il team digitale;

– devi creare uno staff interno che possa, nel lungo periodo, occuparsi delle attività di marketing online e collaborare con gli altri rami aziendali;

– vuoi formare i tuoi collaboratori su diverse tematiche del web marketing.

Per capire se sono io la figura della quale hai bisogno continua a leggere l’articolo, si parla di:

  • temporary manager per start up
  • manager temporaneo per aziende già avviate
  • figure professionali per il team web marketing e attività outsourcing.

Temporary manager per start up


Nel caso della start up, l’azienda non ha idea o idee poco chiare su come procedere per la promozione online del proprio brand, prodotti e/o servizi.

Alcune delle domande che più spesso mi vengono fatte sono:

– Quali sono le figure indispensabili?

– Quali figure sono necessarie a lungo termine e quali a breve?

– Cosa posso fare in outsourcing?

– Come posso creare un team interno che si occupi di web marketing senza incidere eccessivamente sul budget?

– Quali sono i canali web prioritari rispetto ad altri?

Quale budget dovrei allocare?


Temporary manager per Azienda già avviate


Le aziende già avviate che, invece, hanno carenze interne relative al reparto marketing online, hanno ovviamente esigenze differenti.

In questo caso le richieste più frequenti sono:

– Devo formare il team web marketing ma non so dove questo è carente.

– Ho bisogno di risolvere una criticità che sta procurando danni all’immagine aziendale online.

Non riesco a trovare una risora che possa integrare il team del marketing online.


Figure professionali indispensabili


Come “manager a tempo” nel web marketing mi trovo molto spesso davanti a situazioni dove il mio interlocutore vuole qualcosa, ma non sa bene cosa.

Vuole far affermare la sua azienda e farla diventare un brand online riconosciuto e riconoscibile ma non ha idea di come, quando e quanto costi.

A seconda degli obiettivi prefissati e delle previsioni di crescita, le soluzioni possono essere almeno 3:
1. outsourcing;
2. in casa;
3. soluzione “ibrida”.

Oppure se non sono stati fissati né obiettivi né previsioni di crescita si parte dal punto zero, ma questa è un’altra storia ancora.

Considerando dunque questi 3 casi, a mio avviso si può dire, seppur in modo generico, che la soluzione che meglio si adatta alla maggior parte delle aziende italiane di media dimensione è la soluzione n3, quella ibrida.

Questa soluzione prevede la creazione di un team di web marketing interno con figure professionali indispensabili e l’affidamento in outsourcing di attività che possono essere demandate temporaneamente o senza alcun termine.


Team interno


A seconda del budget l’impresa può selezionare figure professionali senior o junior, ovviamente con tutti i pro e i contro del caso.


Quel che suggerisco sempre è di non allocare risorse “alle quali avanza del tempo per fare cose”.

Se la segretaria ha una laurea in Lettere non è assolutamente detto che sia, per questo, portata per occuparsi della redazione dei contenuti.

Sostanzialmente nella definizione dei ruoli del team si potrà scoprire o meno anche quanta poca importanza sia stata data alla definizione dei ruoli di tutte le risorse interne.

In questo modo si potrà dare un contributo non indifferente a tutta l’impresa. (serendipity).

Sicuramente, ed è un’altra cosa che suggerisco, l’attuale e incalzante competizione che troviamo in tutti i settori ci impone in primis di comunicare il brand in modo corretto e più personale possibile. Cosa che, a mio avviso, è impensabile di poter affidare all’esterno.

Per spiegarmi: la redazione di contenuti “core” per l’azienda deve essere fatta da chi l’azienda la vive quotidianamente e la vive da tempo, certo, con il supporto di chi sa confezionare il tutto.

Per cui se c’è una figura interna che proprio non può mancare, sia nelle start up che a maggior ragione nelle imprese già affermate, è sicuramente il copy writer : chi si “occupa e preoccupa” dei contenuti anche su indicazioni del management, del SEO e del customer care se già esistente (una manna dal cielo).


Attività outsourcing


Tra le attività date in outsourcing c’è generalmente la SEO che, appunto, almeno all’inizio, viene delegata a società o consulenti.

Poi possono accadere 2 cose:
1) ci si sente sicuri di poter occuparsi della SEO in casa propria;
2) si preferisce delegare “a vita” questa attività.

Nel primo caso, se ciò corrisponde al vero perché nel frattempo è stata erogata anche formazione, l’azienda avrà al suo interno un know how di tutto rispetto e potrà solo saltuariamente affidarsi a un consulente esterno e/o prevedere corsi di aggiornamento per i suoi dipendenti.

Se invece il fatto di “sentirsi sicuri” dipende da una lacuna concettuale, il rischio è grosso.

Le lacune concettuali, nella maggior parte dei casi, possono essere identificate in queste 2 affermazioni:
1. tutto va bene, quindi andrà bene anche dopo;
2. possiamo pensarci noi a fare title e titoli.

In entrambi i casi significa che l’azienda non ha compreso in che cosa consista la SEO. E questo può essere colpa del temporary manager e/o della formazione erogata approssimativamente.

Per rispondere a i due punti:
1. l’ottimizzazione di titoli e testi è una piccolissima parte della SEO, certo importante;
2. una cosa che va bene non è detto che vada bene per sempre, considerando anche il fatto che online i competitor sono all’ordine del giorno.


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Engage, temporary manager Marsella