Home » Intelligenza artificiale » Siti web ai ready

Siti web “AI ready”

Per apparire nei risultati AI Mode e AI Overviews è necessario, come base, la SEO. Google lo afferma ufficialmente qui. Occorre quindi soddisfare i classici requisiti sia tecnici che contenutistici che una SEO Audit può rilevare e/o suggerire di implementare. Ad oggi però, oltre a essere “leggibili” per le persone, dobbiamo essere anche “comprensibili” per le macchine, ovvero essere AI Readiness per gli Agenti AI.

Agenti AI: nuovi utenti sul tuo sito web

Mentre i motori di ricerca classici indicizzano i testi, gli Agenti AI cercano di interpretare funzioni e dati per agire per conto dell’utente. Google definisce gli agenti AI come “nuovi utenti” e per aiutare questi nuovi utenti (oltre tutti gli altri ovviamente) è opportuno seguire anche le linee guida per la creazione di un sito web accessibile.

Sebbene gli agenti siano stati a lungo utilizzati per le attività di automazione e la raccolta di informazioni, ora possono fare clic su link e pulsanti, compilare campi e scorrere le pagine…

Google

Come “vedono” il tuo sito web gli agenti AI?

Anche in questo caso è Google che fornisce ufficialmente le indicazioni (Build agent-friendly websites) e ci informa che sono almeno 3 i modi mediante i quali gli agenti AI possono visualizzare il tuo sito, anche combinandoli tra loro:

  1. Screenshot: distinguono l’importanza degli elementi dai loro indizi visivi (colore, posizione, dimensione); ma è più che altro ideale come supporto quando la struttura tecnica del codice non è chiara, perché di fatto è lento e costoso.
  2. Codice HTML: cerca di comprendere la gerarchia dell’HTML e del DOM per comprendere le relazioni logiche tra gli elementi e i dati del sito.
  3. Albero dell’accessibilità: per l’agente AI è come una mappa semantica degli elementi essenziali al netto del “rumore visivo”; Google afferma: puoi visualizzare l’albero di accessibilità come una vecchia pagina web degli anni ’90: alcune immagini, molti link, forse un campo e un pulsante. Utilizzando Developer toolbar di Chrome è possibile visualizzarlo (come mostrato qui https://developer.chrome.com/blog/new-in-devtools-148?utm_source=devtools&utm_campaign=stable&hl=en#accessibility-tree)

Cosa puoi fare per rendere più comprensibile il sito agli occhi degli Agenti AI

Oltre a quanto indicato all’inizio e a quanto nel dettaglio si trova qui https://web.dev/articles/ai-agent-site-ux?hl=en#build_agent-friendly_websites_2 possiamo riassumere in 3 punti:

  • Chiarezza e stabilità visiva: Mantieni un layout coerente e privo di elementi “fantasma” o overlay trasparenti. Assicura che ogni azione sia visibile e che gli elementi interattivi abbiano una dimensione minima di 8px quadrati per non essere ignorati dai modelli di visione.
  • Semantica e accessibilità: Utilizza HTML semantico o comunque definisci ruoli chiari per segnalare l’interattività.
  • Relazioni logiche: collega esplicitamente le etichette ai campi di input tramite l’attributo for, permettendo all’IA di associare correttamente ogni testo descrittivo alla relativa azione.

Isitagentready.com, tool online di verifica AI readness dei siti web

Introdotto da Cloudflare, isitagentready.com il tool verifica online se il sito web è stato strutturato per essere facilmente compreso dali Agenti AI.

Io stessa l’ho testato sul mio sito, implementando alcune modifiche che suggeriva (non tutte, se non necessarie) con l’aggiunta di qualche riga di php.

screenshot tool verifica agenti ai


Il mio sito, secondo il tool, aveva uno score del 25% e, dopo le modifiche apportate, adesso registra uno score del 85%. Non male insomma.

Come grafica ricorda molto quella dei Core Web Vitals, e forse chissà, è voluto..

il mio lavoro

Vuoi integrare nei processi l’utilizzo dell’AI in modo sensato ed efficiente?

Fissiamo una call per capire come posso aiutarti.
Scrivimi a: info@mariachiaramarsella.it