È possibile “dare” i tuoi contenuti agli utenti quando questi chiedono a Google Assistant un determinato tipo di contenuto. Di fatto è possibile creare azioni grazie ai dati strutturati e renderle disponibili nell’Assistant Directory.

Nell’articolo intitolato Build Actions from web content Google lo spiega piuttosto bene.

azioni contenuti

Puoi creare azioni per diversi tipi di contenuti, quali: podcast, ricette, notizie, guide pratiche, domande frequenti.

In più, aggiunge Google, se hai pubblicato i tuoi contenuti con i dati strutturati, potremmo creare una pagina nella directory Assistant per i tuoi contenuti. Se sei il proprietario di un sito verificato in Search Console, riceverai un’email che spiega come rivendicare la pagina della directory. Puoi anche rivendicare la tua pagina trovandola nella directory stessa a questo link assistant.google.com/explore?hl=it

Così come è possibile rivendicare e quindi aggiungere le actions corrispondenti ai propri contenuti è possibile anche rimuoverle.

Google Assistant

L’assistenza virtuale di Google che, se ci “giocate” un po’ per capire il tipo di risposta che è in grado di dare, sembra molto più umano di quanto possiate immagine, si trova in diversi device: telefono, smart speaker, orologio e smart display.

E in generale grazie a Ok Google è possibile gestire casa, divertirsi, ricevere risposte e controllare casa.

Che cosa comporta per gli attori del marketing e nello specifico per i web marketers e SEO?
Attualmente possiamo solo intuirlo e comunque non consiglio di azzardare ipotesi certe ma di fatto campate in aria perchè il rischio è dover mettere mano di continuo a strategie che, invece di rincorrere gli utenti, cercano solo di compiacere Google.

Ad oggi un buon modo è vedere Search Console indagando Mobile e pagine, e il gioco è fatto. Non ci sono trucchi nè inganni.

Creare “azioni” con i contenuti, per Google Assistant
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