La formazione è l’unica “arma” in grado di aiutare i clienti a capire il valore di quello che fai. Non c’è altro modo. La formazione funziona come “apri-cervello”.

E questo non solo nel web marketing ma in qualsiasi ambito. Non a caso, ad esempio, è proprio la scuola a diventare il primo bersaglio di chi vuole trasformare la collettività da essere pensante ad ameba.

Nel caso del web marketing e ancora di più della SEO, che a molti pare essere una disciplina quasi mistica, la formazione è proprio la prima cosa che dovremmo includere in un preventivo per un nuovo cliente, anche se non la vuole.

Personalmente ritengo la formazione propedeutica addirittura al confronto che poi avviene, in itinere, con il cliente.

Tu e i tuoi clienti dovete necessariamente parlare la stessa “lingua”, altrimenti tu dirai “parole chiavi” e lui capirà “keywords” (e non è nemmeno colpa sua).

Prima obiezione: “non ho tempo di fare formazione al mio cliente“.

Non è vero. Non è che “non hai tempo” è che – tu – non hai allocato il tempo tra le attività di consulenza”, cosa ben diversa.

Inoltre, formare i propri clienti ci rende anche più umili.

Capiterà sicuramente che nel tempo faranno domande alle quali non sapremo dare una risposta certa e questo ci obbligherà a cercarla magari approfondendo quell’argomento che, altrimenti, non avremmo mai approfondito.

Seconda obiezione: “il mio cliente non vuole la formazione, ma solo risultati“.

Non è vero. Il tuo cliente non può non volere una cosa della quale ignora l’esistenza. Probabilmente non gli hai spiegato bene a cosa serve la formazione.

La tua domanda al cliente potrebbe essere, di contro: “… e come fai a valutare i risultati?“. E se lui dovesse rispondere: “se vendo di più allora vuol dire che va bene” allora proprio questa risposta diventerà la cartina tornasole del fatto che il tuo clinete ha assoluto bisogno di formazione.

In questo caso, allora, o ti impegni al massimo per farglielo capire oppure, credimi, è meglio “lasciarlo andare”.

Nel caso decidessi di impegnarti al massimo, tra le cose da fare consiglio, innanzitutto, la redazione di un documento personalizzato che spieghi:

  • problema – perché è un problema;
  • soluzione – perché è una soluzione;
  • sviluppi futuri (ipotetici);
  • fonti ufficiali, tipo “questo lo ha detto Google e lo trovi a questo link”

L’indice del documento deve essere cliccabile, sembra banale ma non lo è. Ho visto una marea di documenti senza indice molto più spesso di quanto immagini. Ad ogni modo, se farai l’indice cliccabile anche la comunicazione via email o telefonica ne potrà giovare.

Per esempio, se il cliente dovesse chiedere perché è necessario riscrivere tutti i contenuti, allora potrai rispondere: alla voce “contenuti” dell’indice del documento trovi tutte le spiegazioni.

Attenzione, non è l’analisi di un sito. Potremmo dire che è un documento pre-analisi, generico.

La formazione, è l’unica “arma”