Il Colosseo non ha un proprio sito web dedicato, numerosi siti web di alcuni dei monumenti e siti archeologici italiani tra i più visitati hanno solo la lingua italiana e, infine, su 20 siti web analizzati solo 5 risultano essere correttamente navigabili anche da smartphone.
Sono alcune delle evidenze estrapolate dal paragrafo intitolato Offerta digitale dei musei italiani incluso nel più ampio Rapporto sull’e-tourism 2016, stilato da BEM Research liberamente scaricabile dalla pagina dedicata all’economia digitale.

siti storico artistici statali

Per ogni regione italiana sono stati presi in esame i siti web dei musei e dei siti storico-artistici a pagamento più visitati nel 2015 ed ognuno è stato valutato utilizzando quattro diversi parametri, quali:

  1. prestazione del sito web;
  2. gradimento su Facebook;
  3. interazione su TripAdvisor;
  4. disponibilità e utilità dell’applicazioni per dispositivi mobili.

Usabilità e prestazioni online performance online siti web

Alcune evidenze in termini di usabilità dei siti web, ovvero della capacità degli stessi di offrire agli utenti un’esperienza di navigazione soddisfacente, indicano per alcuni siti web ufficiali dei siti italiani criticità rilevanti.

La prima evidenza riguarda l’assenza di pagine e contenuti strutturati per offrire agli utenti una navigazione soddisfacente e informazioni esaustive.
Per fare tre esempi, si vedano le esperienze relative al Colosseo, al Museo Archeologico di Reggio Calabria e al Museo della Marsica. Il Colosseo è sprovvisto di un proprio sito web e le informazioni basilari sono presenti in un’unica pagina del sito archeoroma.beniculturali.it. Per quanto concerne il sito web del Museo Archeologico di Reggio Calabria, nella pagina “Informazioni e Guide” non viene fornita alcuna guida all’utente, e demanda, per altro, la consultazione degli eventi ad una pagina Facebook senza però indicare quale sia. Restando nell’ambito degli eventi, il sito web del Museo della Marsica riporta gli ultimi eventi datati al 2015.

La seconda evidenza riguarda l’assenza per alcuni siti web ufficiali di altre lingue diverse dall’italiano:

  • Museo Archeologico Nazionale del Melfese Massimo Pallottino;
  • Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria;
  • Castello di Gradara;
  • Area Archeologica di Tharros;
  • Galleria Nazionale dell’Umbria;
  • Museo Archeologico Nazionale di Venezia.

Da questo punto di vista il sito web del Forte di Bard con ben 6 lingue (inglese, francese, spagnolo, russo, giapponese e cinese), oltre l’italiano, rappresenta un ottimo esempio di disponibilità di contenuti utili per i visitatori stranieri.

La terza evidenza riguarda la navigazione da smartphone.
Su 20 siti web italiani navigati da mobile solo 5 risultano avere alcuni requisiti che possono annoverarli tra quelli cosiddetti responsive, ovvero quei siti web il cui layout si adatta alla grandezza dello schermo del dispositivo utilizzato dall’utente.

Siti web delle attrazioni turistiche di altri Paesi

Sul fronte europeo sono stati considerati i siti di interesse storico-artistico più visitati di Londra, Madrid e Parigi, e quindi: Torre di Londra, Museo del Prado e Torre Eiffel.
I siti web delle attrazioni turistiche sopra citate si distinguono positivamente, per esempio, per la disponibilità di lingue Torre Eiffel (9 lingue), Torre di Londra (5 lingue) e per il sito web del Museo del Prado c’è da sottolineare l’adozione di un modello semantico al fine di garantire agli utenti un sito web maggiormente user-friendly, semplice, intuitivo e con l’accesso a molte risorse e contenuti, di diversa tipologia, che compongono il suo patrimonio.

Fonte: BEM Research

Il difficile rapporto tra musei italiani e il web