Ormai si parla quotidianamente di SEO e AI a tutti i livelli. Da quando abbiamo scoperto che con ChatGPT, Gemini, Perplexity (per citare i più noti) è possibile fare quasi tutto, l’argomento “intelligenza artificiale” è nei i titoli di giornali, blog, libri, ebook e in questo ultimo caso basta cercare “prompt” in qualsiasi store online.
Riguardo la SEO se ne parla soprattutto in relazione alla SEO Copywriting e in generale all’AI generated content, ed erroneamente a mio avviso. E su questo Google ha dovuto esporsi ufficialmente con una pagina pubblicata a febbraio 2023, intitolata Google Search’s guidance about AI-generated content. C’è da dire che una strategia SEO può prevedere tantissimi utilizzi dell’Intelligenza Artificiale che vanno oltre la mera generazione di title SEO, meta name description o analisi keyword, cosa quest’ultima che non è assolutamente possibile fare solo con l’AI. E questo è il primo fraintedimento.
L’evoluzione della SEO
Sono circa 20 anni che lavoro in questo settore e quasi ogni anno si parla di morte della SEO, non è mai accaduto e mai accadrà per il semplice fatto che per fare SEO quel che serve è il cervello e la sensibilità di un essere umano che sappia capire come utilizzare la tecnologia a sua disposizione.
Capire come usare l’AI nella SEO è quindi l’attuale “evoluzione” della SEO, non la sua morte. E anche per questo che questo lavoro è straordinariamente bello, interessante e sempre nuovo da scoprire.
Rimane la questione che chi usa l’intelligenza artificiale senza usare la propria intelligenza farà danni enormi.
ChatGPT non è un software SEO, ma i software SEO integrano l’AI
Utilizzare ChatGPT per fare analisi query come se fosse uno dei classici tool che generalmente utilizza chi fa SEO, è assolutamente fuorviante ad oggi. Sicuramente può essere integrato nel percorso di analisi che prevede diversi step.
Ne ho parlato di recente in un video fatto con alcuni colleghi del collettivo SEO Search Foundry, Impatti dell’Intelligenza Artificiale e del Machine Learning nella SEO (aprile 2023). Ne consiglio la visione perché ci sono molte informazioni utili e consigli.
Tra le buone prassi di utilizzo dello strumento ci sono ad esempio il brainstorming, la diversificazione della comunicazione in base al destinatario, la clusterizzazione e il riassunto. Tutto però parte dal suo corretto utilizzo che consiste nel saper chiedere.
Come posso aiutarti?
In base alle esigenze specifiche del tuo team, sviluppo formazione specifica e prompt che aiutano a velocizzare ed efficientare il lavoro. Immagina un unico repository a cui accedere ogni volta che è necessario svolgere un task più o meno complesso.
CONTATTAMI e ci faremo una chiacchierata per capire se e come aiutarti a meglio.
Per approfondire leggi anche:
- Un metodo di analisi argomenti: Google Trends + Search Console + AI + Entity)
- Quality Raters Examples, un GTP per tutti
- su Econopoly de Il Sole 24 Ore: AI, grande illusione italiana. Dietro la moda, il vuoto di competenze
