Regional differences in Search experience, ovvero: differenze regionali nell’esperienza di ricerca. Questa è la nuova documentazione di supporto aggiunta da Google nella sezione Ranking and search appearance disponibile a questo link
https://developers.google.com/search/docs/appearance/aggregator-features?hl=en
In pratica significa quanto i SEO già sanno da tempo: la SERP non è uguale per tutti, nemmeno con la stessa query di ricerca.
E sebbene lo sapessimo già, questa pagina. che tramite filtri a tendina consente di cercare per regione e tipo query, è comunque utile perchè per ogni funzionalità viene riportato che cos’è, come appare nella SERP, in quali regioni è disponibile e per quali tipologie di query.
Qui di seguito lo screenshot della pagina:
Ne ho parlato anche su LinkedIn con un post intitolato #SEO Google lo mette nero su bianco: la SERP non è uguale per tutti con alcune riflessioni personali.
Una query non è soltanto una stringa alla quale associare una lista di documenti. In determinati contesti, Google sembra riconoscere tipi di domanda differenti e costruire esperienze di ricerca specifiche. Tra le categorie oggi disponibili troviamo, per esempio, Hotels, Flights, Car hire, Local businesses, Products, Jobs, Sports, Weather e altre ancora ed è quantomeno significativo che 8 delle 15 tipologie attualmente presenti siano direttamente o indirettamente legate a travel, ospitalità e mobilità.
E qui torna un tema che considero ormai difficile da ignorare: continuare a descrivere la ricerca esclusivamente attraverso le “keyword” è una semplificazione sempre meno efficace.
C’è poi un’altra distinzione interessante: “Where your company is based”: dove ha sede, dove opera, quale giurisdizione la riguarda e, più in generale, quali informazioni identificano e qualificano quell’organizzazione. Il contesto geografico della ricerca invece riguarda la posizione dell’utente, la lingua, l’IP, le coordinate disponibili o l’eventuale componente geografica esplicita della query.
Concludo, per chi lavora nella SEO e digital marketing, la conseguenza è tutt’altro che teorica: significa ragionare sempre meno in termini di keyword – pagina – posizione e sempre più in termini di domanda – contesto – entità – esperienza di ricerca.
