Negli ultimi mesi ho scritto molto, qui e su LinkedIn, sul rapporto tra SEO e intelligenza artificiale. L’ho fatto da una posizione precisa: quella di chi vede l’AI come acceleratore di una strategia già solida, non come sostituto della strategia stessa.
Qualche giorno fa ho preso il contenuto dell’ebook pubblicato su LinkedIn e l’ho trasformato in un quiz interattivo grazie a Claude che potete fare direttamente da questo link pubblico:
https://claude.ai/public/artifacts/8da94b04-39d3-47da-baa1-cbcf929481b9
Oltre a essere utile di per sé, è anche un modo per mostrare come moltissimi dei contenuti aziendali persi nel “dimenticatoio” possono invece essere riutilizzati e riciclati in modo piuttosto semplice.
Ogni azienda ha, sicuramente, da qualche parte, un archivio sterminato di materiale scritto: manuali operativi, policy interne, documentazione di prodotto, materiali di formazione commerciale, white paper, guide per l’onboarding, FAQ tecniche. Contenuti che sono costati tempo, competenza e spesso budget per essere prodotti.
La quasi totalità di questo materiale viene letta una volta, nella migliore delle ipotesi, e poi archiviata. Non perché sia di scarsa qualità, ma perché manca un secondo passaggio, ovvero trasformare un contenuto statico in qualcosa che le persone possano effettivamente usare, verificare e magari promuovere.
Anche questo significa fare strategia content, non necessariamente del “content” pubblicato online.

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